C’è qualcosa di profondamente rivoluzionario nel semplice gesto di mettersi in cammino: significa in qualche misura spogliarsi della modernità superflua, rinunciando a scudi e sovrastrutture per tornare vulnerabili. Ed è con questa ritrovata fragilità che finisci per recuperare connessioni con il mondo e relazioni con le persone. Senza tempo, con una mappa che ovunque conduca, riconduce a te stesso.

Via Francigena
vicepresidente europeo
Da sempre convinto che l’Italia sia un “ponte” sul Mediterraneo, non ho saputo trovare un progetto migliore della Via Francigena per realizzare una cerniera tra l’Europa e l’Oriente. Negli anni di impegno, ho coordinato il gruppo di lavoro presso la Società Geografica Italiana che ha curato il dossier di candidatura per l’estensione dell’Itinerario culturale europeo proveniente da Canterbury e diretto a Roma verso Gerusalemme.
Cammini d'Europa
segretario generale
Il programma degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa offre una struttura ampia per coltivare il dialogo, l’interculturalità e il disegno di un’Europa dei Popoli, non soltanto del mercato unico e della banca centrale.
Mai come in questo caso, si può dire che ogni proponimento carico di ideali e di valori ha bisogno di gambe per camminare. A questo scopo si costituì il GEIE (Gruppo europeo di interesse economico) Cammini d’Europa, che ha anticipato la visione dei viaggi a piedi, almeno 10 anni prima che il governo italiano decidesse di istituire l’Anno nazionale del Cammini (2016).


Ad Limina Petri
Consigliere direttivo
Ad Limina Petri è stata istituita nel 2010 come Associazione di impegno ecclesiale e culturale, connessa al pellegrinaggio a piedi lungo le antiche vie di fede dirette a Roma, al soglio di Pietro, in stretta connessione con l’Ufficio Nazionale di Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana,
Le iniziative realizzate erano volte a diffondere la dimensione più profondamente spiritualità del cammino, ovvero il pellegrinaggio, favorendo la diffusione del volontariato e sviluppando reti di hospitali per l’accoglienza dedicata a pellegrini e viandanti.
Iter Vitis
Consigliere direttivo
Il programma degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa offre una struttura ampia per coltivare il dialogo, l’interculturalità e il disegno di un’Europa dei Popoli, non soltanto del mercato unico e della banca centrale.
Mai come in questo caso, si può dire che ogni proponimento carico di ideali e di valori ha bisogno di gambe per camminare. A questo scopo si costituì il GEIE (Gruppo europeo di interesse economico) Cammini d’Europa, che ha anticipato la visione dei viaggi a piedi, almeno 10 anni prima che il governo italiano decidesse di istituire l’Anno nazionale del Cammini (2016).


Cammino dell'Appia
Progettista e autore
Ci fu un momento in cui l’illuminata archeologa Rita Paris, già direttrice speciale per i beni archeologici di Roma, fu nominata direttrice del Parco Archeologico dell’Appia antica. Fu grazie a lei – e alla sua devozione per Antonio Cederna – se potei progettare il Meeting “All Routes lead to Rome” e il giornalista scrittore Paolo Rumiz riuscì a riportare la Regina Viarum al centro delle attenzioni.
Di quel periodo fertile rimangono ancora oggi segni importanti, tra cui l’Hub geoculturale realizzato dal Ministero dei Beni culturali – ancora online con tutta la mappatura – la mostra “L’Appia ritrovata” che girò l’Europa e ancora potrebbe dire molto. il libro “Appia” dello stesso Rumiz e il volume di ricerca “Del viaggio lento e della mobilità sostenibile“, scritto a sei mani assieme a Simone Bozzato e Gaia Ferrara.
Board dei cammini
Coordinatore
Nel dare forma al Meeting “All Routes lead to Rome“, con il supporto di Società Geografica Italiana, delle Regioni Lazio e Puglia e del progetto Interreg “Cult.Routes” che ero riuscito a vedere finanziare, mi trovai a realizzare una serie di incontri tra gli Itinerari culturali europei e gli altri percorsi di mobilità dolce presenti su tutto il territorio nazionale. Nacque così la Board nazionale degli Itinerari, delle Rotte, dei Cammini, delle Ciclovie e delle Ippovie.
Del lavoro svolto in quegli anni, rimane una piccola ma interessante pubblicazione, che puoi scaricare il pdf.



